NUOVE APERTURE DOMENICALI DEI CENTRI COMMERCIALI
Il CC di Assago del 29 settembre ha
approvato (con il voto contrario delle opposizioni) tra l'altro
“...la verifica della possibilità per Assago di costituirsi in
distretto diffuso del commercio per godere delle agevolazioni
connesse circa una più ampia facoltà di aperture domenicali e
festive per gli esercizi di media e grande superficie di vendita...”.
Le motivazioni addotte dal Sindaco
Musella e dall'Assessore Simone fanno riferimento ad un doveroso
sostegno all'occupazione in questo periodo di crisi; l'intenzione è
certamente lodevole, ma...
- Non si tiene conto che in questo modo si mette ulteriormente in difficoltà il piccolo commercio che ad Assago è già particolarmente sofferente; e anche quelli sono posti di lavoro! Senza dimenticare che una buona diffusione di piccoli esercizi garantisce un tessuto sociale più vivo e maggiormente radicato; altrimenti è alto il rischio che Assago si trasformi in un dormitorio satellite di Milano.
- In questo modo si mettono in discussione principi basilari come il diritto dei lavoratori e delle famiglie ad avere dei momenti di socialità e di incontro che siano scollegati ed autonomi rispetto al consumo e alla “vita economica”; le festività, sia quelle religiose che quelle laiche, sono l’occasione per affermare che le ragioni delle persone, degli uomini e delle donne che lavorano, le loro vite e le loro famiglie, la loro spiritualità, sono più importanti delle ragioni dell’economia.
- Il problema della mobilità ad Assago verrà certamente aggravato; non è lontano il periodo in cui Carrefour era aperto tutte le domeniche e tutti gli assaghesi ricordano quanto era difficile uscire di casa! Immaginiamo cosa può succedere ora che a Carrefour si sono aggiunti i nuovi centri commerciali dell'area D4. Non va poi dimenticato l'aumento di traffico che l'imminente apertura delle fermate della Metropolitana a Milanofiori sicuramente porterà; la nuova viabilità è ben lontana dall'essere attuata ed una sua parte (la strada-Parco) è in forse. Attualmente non c'è un Accordo di Programma per realizzarla; abbiamo solo un Protocollo di Intesa, tra l'altro non ancora firmato dal Comune di Milano. A Buccinasco c'è parecchio malcontento per l'eventuale realizzazione di quella strada e i recenti sequestri delle aree per sospetto inquinamento proprio in quella zona aumentano i dubbi o comunque ne allungano i tempi di progettazione e realizzazione.