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ho
sempre trovato detestabili le costruzioni
fatte
a capriccio….Cose tutte nate morte,
poiché
ciò che veramente non ha in sé una
ragione
di esistere non ha vita e non può
esser
grande né diventare grande.
Johann
Wolfgang Goethe
Italienische
reise / Viaggio in Italia
All’attenzione
del
Sindaco di Assago
Domenico
Raimondo
La trattativa con la proprietà D4 e i risultati conseguenti, vanno analizzati in base a più ordini di considerazioni; va da sé che la griglia con cui confrontarsi per esprimere un giudizio deve venire ricondotta ai desiderata espressi nel Programma della Lista.
Innanzitutto bisogna dare un giudizio nel merito del progetto così come si sta evolvendo: la modesta diminuzione della superficie dedicata a “commerciale”, e dei suoi effetti negativi in termini di traffico indotto, è compensata, se non del tutto, certamente in parte, dall’aumento (raddoppio) della quota di residenziale, che produce, è vero, meno traffico, ma implica per l’amministrazione la fornitura di servizi ai residenti. Il bilancio di questa anomala somma algebrica è, a voler essere ottimisti, solo lievemente positivo. Positiva è invece la proposta di offerta di pubblica disponibilità, a patto che venga estesa a tutta la parte di terziario restante (più del 50% del comparto) e venga prorogata per un tempo certamente superiore ai 12 mesi ventilati, e garantita attraverso vincoli ineludibili. Naturalmente valutiamo con favore l’aumento di oneri per l’amministrazione, anche se stentiamo a considerarlo più di un atto dovuto, perché in fondo si tratta soltanto della correzione di evidenti errori del Piano Particolareggiato licenziato da Musella.
Una
valutazione più squisitamente politica ha connotati ancor meno positivi perché
è molto difficile, da parte del cittadino, cogliere significative variazioni
nel progetto tanto avversato in campagna elettorale dalla nostra Lista;
oltretutto è facilmente prevedibile che gli interventi che vedranno una rapida
realizzazione saranno quelli legati a commercio e divertimento (probabilmente già
“venduti”), e le residenze, che hanno ancora un mercato florido; la parte di
terziario “qualificato”, che a sua volta, potrebbe risultare il fiore
all’occhiello della trattativa dell’attuale Amministrazione, ha tempi lunghi
e contorni ancora molto confusi,
Un
terzo ordine di considerazioni fa riferimento alla storia della nostra
associazione; l’opposizione a questo genere di progetti è nel DNA di VIVERE
ASSAGO, per cui una valutazione positiva dovrebbe essere riservata ad interventi
che segnino una netta discontinuità con il passato; diversamente, sia nei
confronti dei soci, che rispetto a tutta la cittadinanza, il rischio di perdere
molto della credibilità costruita nei 15 anni di vita dell’associazione,
sarebbe reale; questo ragionamento, è pur vero, riguarda solo noi, ma dal
momento che siamo parte di una coalizione dovrebbe essere tenuto in qualche
conto anche dalle altre componenti la Lista.
Un,
se pur superficiale, giudizio dell’intervento, da un punto di vista
strettamente urbanistico, considera quantomeno di difficile lettura un tal
guazzabuglio di funzioni e tipologie, inserite in un PRG che, al contrario
prevedeva una divisione netta (e a onor del vero, con una sua logica !!!) delle
funzioni sul territorio di Assago.
In
conclusione crediamo che VIVERE ASSAGO potrebbe esprimere un giudizio positivo
solo nel caso in cui la parte di terziario ancora non definito, che come già
detto rappresenta più del 50% dell’intervento, avesse una sua destinazione
certa nei tempi e nelle funzioni; quest’ultime devono necessariamente essere
rivolte a strutture universitarie, museali, o a poli tecnologici, così come
recita il Programma Elettorale da tutti accettato. Il nostro giudizio necessita
ovviamente della conoscenza approfondita degli accordi conclusivi, che devono
essere portati a conoscenza, in tempi utili, di tutte le componenti la Lista.
Questa scelta prescinde dalle valutazioni al riguardo, fatte da noi nei mesi e
nelle settimane scorse, che consideriamo ancora valide, così come continuiamo a
considerare legittime le conclusioni alla relazione dei tecnici incaricati
dall’Amministrazione, ma vuole essere un’assunzione di responsabilità nei
confronti della coalizione di cui ci sentiamo parte, e che, prendiamo atto con
profonda delusione, ha scelto nella sua maggioranza un percorso diverso. Una
considerazione a parte va riservata alla viabilità connessa all’intervento
che per poter essere funzionale deve necessariamente avere tempi di
realizzazione certi e sincroni con lo sviluppo del vari interventi previsti.
Conseguenza di queste valutazioni è che, in assenza dei requisiti qui esposti,
l’associazione manterrà ed esprimerà parere negativo sul Piano
Particolareggiato dell’area D4 in tutte le occasioni istituzionali e non,
utilizzando tutti gli strumenti a disposizione dei cittadini per contrastare un
progetto che non condividono.
Per
quanto queste considerazioni non contengano alcuna sostanziale novità, restano,
per ora, nel ristretto ambito di conoscenza del Sindaco e dei soci di
VivereAssago.
Assago, 18/2/2005
Cordialmente,
per
VIVERE ASSAGO
il Presidente Pierpaolo Montagna
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