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In collaborazione con la Biblioteca
Comunale realizzazione di un MUVI di Assago: MUSEO VIRTUALE DELLA
MEMORIA COLLETTIVA DI ASSAGO
MUSEO
VIRTUALE
DELLA MEMORIA COLLETTIVA DI ASSAGO
Perché
un MUVI?
Un
museo molto innovativo, che si basa su un'idea molto semplice: raccogliere il
materiale fotografico (e non solo) posseduto dalla gente, ovvero il patrimonio
iconografico più disperso che esista. Raccoglierlo e renderlo disponibile on
line, in un Museo Virtuale.
Si
potrebbe pensare a un museo "fisico", fatto di piani e corridoi, nel
quale esporre decine di migliaia di immagini? L'impossibilità di questa
soluzione ci è sembrata un presupposto fondante di MUVI. Questo patrimonio può
essere efficacemente consultato solo se esso entra nelle case attraverso
Internet. Perché consultarlo significa guardare con attenzione tante immagini,
leggere lunghe didascalie, leggere molte storie che dalle immagini nascono e ci
vengono raccontate. Consultarlo significa anche poterlo fare, con semplicità,
più volte, ritornarvi nel tempo, perché MUVI cresce ogni anno.
Ma
vi è anche un'ulteriore esigenza, connessa a ragioni culturali: MUVI vuole
coinvolgere la gente di Assago alla costruzione di questa memoria, e il fattore
territoriale, cioè la condivisione di alcune fondamentali storie, legami
comuni, vicinanze di luoghi praticati per tante ragioni, costituisce un fattore
emotivo rilevante nel successo dell'impresa; contemporaneamente, la fruizione e
la partecipazione alla costruzione del MUVI del futuro, può essere parte
fondante del senso di appartenenza ad una comunità: così anche i nuovi
abitanti di Assago hanno più di un motivo per avvicinarsi, fruire e partecipare
al MUVI.
La
prima fase del progetto vedrà necessariamente la raccolta del materiale. La
seconda fase, vede MUVI legato alle tante possibili manifestazioni e iniziative
che hanno luogo nel nostro comune: Sagra e Primavera Assaghese ad esempio. E'
questa un passo importante per lo sviluppo del progetto. MUVI raccoglie in un
luogo virtuale il materiale che proviene dalle fonti più disperse sul
territorio, ma allo stesso tempo deve anche muoversi in questo stesso
territorio, per incontrare le fonti e contemporaneamente per proporre singole
mostre o approfondimenti tematici.
IPOTESI
DI PROGETTO
LE SALE:
OGGI
-
le foto
-
le monografie -
le Cascine
- la Loro Parisini
- il GS Assago
- il GP di Ciclismo Giacomel
-
i collezionisti di Assago
- … … … …
ESEMPI: il GS Assago
Come
si partecipa alla costruzione del MUVI di Assago
Costruiamo
insieme un Museo della Memoria fatto di immagini e ricordi, consultabile da
tutti su Internet, ma costruito per essere presentato in pubblico attraverso
incontri e mostre su temi specifici; lo scopo è di raccogliere e conservare la
storia recente di Assago e dei suoi
abitanti, prima che i documenti si disperdano irrimediabilmente.
Contemporaneamente archiviamo immagini, documenti, testi significativi e
rappresentativi della vita dell’Assago di oggi, per preparare le sale del MUVI
di domani.
Chi riguarda
Le istruzioni
1.
Raccogliamo innanzitutto immagini. Ma non solo immagini, anche storie che a
quelle immagini si possono collegare. Immagini di come era un luogo, un
paesaggio, una strada, una piazza, un evento,... Ogni immagine dovrà essere
corredata da una brevissima didascalia (una o due righe) che comprenda: anno (o
decennio), luogo, titolo descrittivo (per es.: "Mia nonna il giorno del
matrimonio", "Il GS Assago vince il Campionato", "Lavori
agricoli alla Cascina Cavallazza", "La prima elementare", “Gli
operai escono dala Loro Parisini” ecc. ). Infine ci vuole la fonte del
documento - in pratica voi che lo inviate - e, se possibile, l'autore della
foto. Insieme alle immagini e alle didascalie è possibile inviare delle storie
che a esse (e da esse) si possono raccordare
2.
Certo, molti patrimoni fotografici famigliari sono costituiti da signore,
signori, bambini, in posa davanti alla macchina fotografica. Come si è detto al
punto precedente, siete invitati a privilegiare, nella scelta, quanto, dietro e
intorno a quelle facce, si può raccontare. E' quindi importante cercare
immagini di luoghi, di oggetti, di case, di strumenti. Se qualcuno fosse poi in
grado di inviarci una vecchia immagine di un luogo accompagnata a una fotografia
da lui/lei scattata oggi e con identica prospettiva, bene,questo permetterebbe
un utile raffronto ieri/oggi.
3. Solo fotografie? No; anche dei manifesti, dei fogli scritti, un particolare
di una pagina di un giornale che racconta di avvenimenti legati alla vita
pubblica (e privata) di Assago.
4.
Potete inviarci dei testi, che raccontano fatti, avvenimenti, momenti
particolari della vita pubblica e privata del nostro Comune.
Alcuni aspetti tecnici
A questo punto vi dividiamo. Tra di voi ci saranno senz'altro quelli che sanno
usare un computer, uno scanner e sanno inviare per posta elettronica dei
documenti. E quelli che non sanno farlo (ancora? MUVI potrebbe essere una
occasione, no?).
Gli
"informatizzati"
1.
Immagini
Le immagini devono essere in formato jpg con risoluzione minima di 150
dpi.
Le immagini devono in ogni caso superare i 600 px di larghezza per le foto
disposte orizzontalmente e almeno i 500 px di altezza per quelle disposte
verticalmente.
Bisogna fare attenzione quando si salvano immagini in formato jpg che il
programma le salvi con il massimo della qualità (e quindi il minimo
della compressione). In alcuni programmi (p. es. Adobe Photoshop) compare
automaticamente la finestra di dialogo in cui inserire il livello di qualità,
in altri, come Paint Shop Pro, bisogna aprirla dal bottone "option"
della finestra del salvataggio. Se siete abituati a usare solo il programma di
scansione, e queste opzioni non sono presenti, sarà meglio salvare le immagini
in formato tif ed eventualmente zipparle prima di spedirle.
In ogni caso è preferibile che ogni immagine non pesi più di 700 Kb.
2.
Testi
Tutte le immagini che pubblicheremo verrano inserite in un database per
consentirne la ricerca per argomento, epoca
e tipologia. È indispensabile quindi allegare un file in formato doc
o rtf contenente i dati utili per le classificazioni (e per la stesura
delle didascalie).
Innanzitutto i dati che riguardano l'immagine:
- giorno, mese e anno dello scatto, eventualmente epoca approssimativa;
- zona (es. via Matteotti, cascina Bazzana, roggia Brianzona…);
- una descrizione breve o una storia legata alla fotografia o ai personaggi
ritratti.
Ci servono inoltre i dati del fornitori dell'immagine:
- nome e cognome
- indirizzo
- telefono
- email
Naturalmente dei dati personali richiesti saranno pubblicati esclusivamente
quelli necessari per contestualizzare l'immagine (nome, cognome, città di
residenza - non l'indirizzo completo!): es. Mario Rossi, Buccinasco.
Se non volete che i vostri dati compaiano accanto alle immagini segnalatecelo,
in questo caso apparirà semplicemente il vostro acronimo: es. M.R., Buccinasco.
3. Infine un'ultima nota: la redazione lavora su sistemi Windows,
raccomandiamo a tutti i "macintoshiani" di spedire file compatibili.
L'indirizzo
di e-mail da utilizzare è il seguente:
I
meno "informatizzati"
1. Immagini e testi possono essere portati a mano o spediti per posta al
seguente indirizzo:
| PROPOSTE |