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L'area
contraddistinta con la sigla D4 si estende tra l'autostrada MI-GE, il Naviglio
Pavese, l'ex Euromercato (oggi Carrefour) e il comune di Milano, per un totale
di 362.794mq; l'attuale Piano Regolatore Generale (P.R.G.) (peraltro vecchio
ormai di 20 anni) classifica la zona come terziaria di livello comprensoriale
e di espansione. In questa zona, secondo quanto specificato dalle Norme
Tecniche di Attuazione (N.T.A.) è possibile edificare una superficie di 218.000
metri quadri con destinazione terziaria (direzionale-amministrativo,
commerciale, ricettivo, espositivo e servizi connessi) che si trasformano in una
volumetria di circa 7-800.000 metri cubi (per rendere l'idea qualcosa come una
trentina di palazzi con 100 appartamenti l'uno). La realizzazione dei progetti
in esame è resa possibile mediante l'approvazione di un Piano Particolareggiato
(di competenza Pubblica, quindi…) che tenga conto in particolare dei problemi
viabilistici indotti. In particolare i criteri di attuazione del P.R.G. vigente,
vengono fissati dal Consiglio Comunale di Assago già nel luglio 1989.
In passato era
stato anche approvato il progetto per costruirvi i grattacieli "più alti
d'Europa", tre torri progettate dall'architetto Giapponese Kenzo Tange da
adibire essenzialmente ad uffici; contro questo progetto vi fu una forte
mobilitazione di cittadini preoccupati per l'impatto che una simile costruzione
avrebbe avuto su Assago. In seguito quel progetto è stato abbandonato dalla
proprietà.
I Puntata
18 luglio 2000
La Giunta del
Comune di Assago approva la delibera n°113 con la quale si approvano gli
interventi viabilistici connessi agli interventi sulle aree D5 e D4. Alla
delibera sono allegati i progetti relativi alle aree in questione: in
particolare per l'area D4 per la prima volta appare il nuovo progetto che
realizza in una volumetria di circa 800.000mq un mix di commerciale e ludico
ricreativo ad ampio spettro, con un'offerta che coinvolge un'utenza proveniente
da tutto il nord-Italia; il progetto, ad una prima disamina, appare sicuramente
sovradimensionato nella sua parte commerciale rispetto alle esigenze non solo
del territorio, ma anche di tutta la Lombardia, e per quanto concerne la parte
ludico-ricreativa pone sicuramente grossi interrogativi sul piano dell'impatto
ambientale e delle implicazioni viabilistiche che andrebbero a riflettersi anche
sul traffico delle tangenziali e della stessa città di Milano. La contemporanea
presenza del progetto di prolungamento della MM da Famagosta a Milanofiori ( e
non all'abitato di Assago, come qualche ingenuo cittadino sembra credere ) non
esaurisce i dubbi proprio in virtù di un tipo di utenza proveniente anche da
molto lontano ed in orari notturni.
II Puntata
14 novembre 2000
La società
Milanofiori 2000, di proprietà Cabassi, inoltra al TAR un ricorso in cui chiede
l'annullamento della delibera n°113 del 18 luglio 2000 perché ritiene lesi i
propri diritti; nel ricorso si sostiene che la delibera della Giunta Comunale,
approvando il Piano Particolareggiato dell'area D5 (ex Euromercato) e
stralciando il Piano relativo alla D4 perchè "deve essere approfondito
il sistema del traffico indotto dalla zona D4 alla luce dei flussi di traffico
che dovranno essere ulteriormente valutati" posticipa di fatto ad una
data ancora da stabilire l'approvazione del progetto relativo all'area D4 in
maniera illogica, contraddittoria e con un eccesso di potere.
Il ricorso certamente fondato, vista la contraddittorietà di alcuni aspetti
della delibera n°113, mette in luce per la prima volta le posizioni non
unitarie della Giunta che hanno portato ad un enunciato non omogeneo nel suo
impianto in quanto portatore di volontà contrapposte presenti all'interno
dell'Amministrazione.
III Puntata
23 febbraio 2001
La società
Milanofiori 2000 di proprietà Cabassi invia al Comune di Assago una lettera in
cui in sostanza si offrono 42 miliardi in cambio della garanzia che l'iter
burocratico per la realizzazione della Cittadella del Divertimento sull'area D4
venga completato nell'arco di 6 anni; alla scadenza del sesto anno il comune si
impegna a restituire i 42 miliardi nel caso in cui per qualsivoglia motivo il
progetto esecutivo non sia stato approvato. Tale cifra corrisponde esattamente a
quanto il Comune di Assago dovrebbe investire per realizzare il tratto di
Metropolitana da Famagosta a Milanofiori, e secondo i calcoli di Cabassi
corrisponde agli oneri previsti per la realizzazione del progetto sull'area D4.
Il comune di Assago dovrebbe accettare l'offerta, impegnandosi a non
modificare nulla nei parametri edificatori relativi e si impegna ad
accettare i calcoli rispetto ai costi di urbanizzazione, pena il decadere
dell'offerta. Come sia venuto in mente alla società di Cabassi di fare qusta
proposta ( francamente indecente ) è spiegato nella lettera: pare che sia stato
il Comune di Assago stesso a richiedere alla società Milanofiori 2000 di
contribuire al finanziamento della metropolitana… In effetti il Sindaco ha
sempre sostenuto che la quota di competenza del Comune sarebbe stata versata dai
privati ( Forum, Milanofiori, proprietà area D4 ), ma se le cifre in questione
corrispondono alle imposte che il privato deve pagare, cioè soldi pubblici,
abbiamo il dubbio che il Sindaco faccia un bel po' di confusione tra soldi
pubblici e privati, oppure...
IV Puntata
28 febbraio 2001
Il Consiglio
Comunale di Assago boccia la proposta di un referendum consultivo riguardante
l'assetto dell'area D4 e la viabilità ad essa correlata; è interessante
osservare le motivazioni assolutamente contrapposte e contraddittorie che
vengono date dal Sindaco e dai suoi assessori: da una parte Musella, Settili e
Burgazzi sostengono la bontà del progetto e le ricadute positive su Assago (in
primis l'arrivo della Metropolitana), dall'altra il vice-sindaco Pagliuca e
Marchiselli ritengono inutile un referendum su una questione che non è ancora
stata decisa.
V Puntata
9 aprile 2001
La Giunta del
Comune di Assago approva una delibera di indirizzo in merito al piano
particolareggiato della zona D4 e intervento finanziario per la linea
metropolitana. La delibera risponde alla lettera di Cabassi, accettando in
pratica l'offerta di finanziamento della metropolitana; pone qualche distinguo e
modifica in alcuni punti l'offerta, ma dà il segnale che con una piccola
trattativa per concordare alcuni dettagli l'accordo è pressochè fatto. Oppure
non è così? Dalla votazione ( 3 voti favorevoli e 2 contrari ) e soprattutto
dalle motivazioni del voto emerge un quadro di sostanziale spaccatura della
Giunta attraverso cui emerge come il Sindaco abbia certamente forzato la mano in
tutti i modi per arrivare alla decisione di approvare il progetto sull'area D4,
legandolo in maniera impropria all'arrivo della MM a Milanofiori. I membri della
Giunta contrari, in virtù dell'oggettiva mancanza dei pareri di regolarità
tecnica e contabile richiesti per la delibera, hanno preteso che l'atto venisse
sottoposto al controllo preventivo del Comitato Regionale di Controllo.
VI Puntata
Maggio 2001
L'ORECO boccia la
delibera di Giunta del 9 aprile 2001; certo le motivazioni sono di ordine
tecnico-procdurale, ma la sconfitta è politica e coinvolge in particolare il
Sindaco e condanna anche questo progetto della proprietà Cabassi a ricominciare
un iter burocratico che si annuncia ancora una volta lungo e complicato.
VII Puntata
Luglio-Settembre 2001
Il 25/7 il Consiglio Comunale ha
approvato una variante alle Norme Tecniche del Piano Regolatore che, tra
l’altro, definisce l’area D4
come “ambito di trasformazione urbana”. La delibera introduce un “limite”
massimo di 50.000mq per la grande
distribuzione. Per fare un confronto la superficie attuale di vendita del
Carrefour, esclusi parcheggi e magazzini, ammonta a 11700mq.
Il 18/9 la Giunta di Assago ha dato parere favorevole al rilascio
dell’autorizzazione per l’apertura di una grande struttura di vendita di
3.500mq. destinati solo al settore alimentare nell’area D4. (La parte del
Carrefour destinata agli alimentari è di 5000mq).
Non atti dovuti, ma scelte precise, subordinate, secondo il parere dei tecnici,
“all’adeguamento dell’accessibilità su gomma e su ferro”, e alla
realizzazione di “opere di mitigazione di impatto ambientale”.
Risulta del tutto evidente che la collocazione nell’area D4 di questi grandi
centri commerciali pone non pochi problemi.
VIII Puntata
17 gennaio 2002
Il TAR accoglie la
richiesta di sospensiva presentata dal Consigliere Comunale di Assago Angelo
Frisciotti, capogruppo di AN. In pratica la Variante alle Norme Tecniche di
Attuazione del PRG approvato dal Consiglio Comunale in funzione soprattutto
della prevista edificazione dell’area D4, viene congelata in attesa di un
pronunciamento rispetto alla sua regolarità da parte dello stesso TAR; con il
rischio, o la speranza, che l’iter amministrativo debba ricominciare da capo!
IX Puntata
26 aprile 2004
| Iter D4 |