Ci scrive un lavoratore di un negozio interno al Carrefour:
Buonasera,
sono un dipendente di un negozio all'interno del CC Carrefour Milanofiori di Assago: ultimamente il direttore, Dott. Andrea Pallaro, sotto il permesso del SindacoGraziano Musella, che dà la facolta ma non impone, ha disposto l'apertura straordinaria per il 22 maggio, comunicandocelo solo 11 giorni prima. Di seguito quella del 29 maggio. Si prospetta anche l'apertura del 12 e del 19 giugno (come se quelle già fissate del 2 e 5 non bastassero) e di tutte le domeniche di luglio.
E riprendiamo dalla stampa lo sfogo di un altro lavoratore di un altro punto vendita del Carrefour
Cordiale signor sindaco,
quello che sente tra queste righe è la voce di un uomo inesistente, uno dei tanti che non hanno il diritto di vivere serenamente in una società retta e governata dal dio denaro, uno cioè di coloro che fedor Dostoevskij definì umiliati ed offesi, che come forse saprà, è anche il titolo di un suo eccezionale e profondo capolavoro.... premetto così che la sua delibera che autorizza l'apertura del carrefour il giorno 29 ,ha creato nel nostro punto vendita, ubicato nel suo interno, non poche conseguenze impossibili da risolvere.Probabilmente, problemi simili vivono attualmente altri lavoratori del centro commerciale, ma io parlo attraverso questa missiva elettronica, solo a titolo personale.
L'organico del negozio in cui lavoro è di 5 persone, ma almeno nella domenica e al sabato ne servirebbero 6, tre al mattino e tre sul turno serale.Bene situazione normale di disagio, ma sempre ce la siamo cavata con doppi turni e cose simili.Un mio collega però sarà in ferie , dall'altra parte del mondo, perchè logicamente non era prevista questa apertura straordinaria..L'altra mia collega, essendo un sano essere umano e in modo molto normale, ha organizzato già da mesi il battesimo del suo primo figlio... è inutile dire che il battesimo di un bambino ancora innocente accade una sola volta nella vita... mi dica egregio signor sindaco, dovremmo, far ritornare qualcuno che è distante migliaia di km ed ha pagato migliaia di euro per delle ferie programmate, per farlo democraticamente lavorare quando ciò non era previsto dall'inizio dell'anno?O forse non permettere ad una giovane madre di assistere al battesimo del primogenito? Rimaniamo quindi in tre operatori che dovrebbero coprire un turno lavorativo che dovrebbe essere sostenuto da 6 persone, almeno in domeniche di forte affluenza della clientela come lei prevede sia quella del 29.C'è un altro dettaglio che probabilmente lei e il suo staff riterrete di minor importanza, ma anche gli altri tre hanno preso da tempo impegni importanti... la situazione è IRRISOLVIBILE.... Quella che segue è la lettera che ho inviato a vari giornali nazionali, e che invierò a diverse università che non siano troppo di parte o a sfondo economico... ovviamente solo chi ama ancora lo sviluppo dell'intelletto e cerca di aprir il cuore sui misteri umani, può realmente comprendere il grido gioioso di sbalordimento di un animo curioso, il mio... spero che il mio sforzo serva a lei e a tutti i suoi collaboratori ad innescare uno stimolo di riflessione sul concetto di democrazia e forse per qualche istante prendere conoscenza di una fascia di popolazione che non avrà mai voce in capitolo sul proprio destino sociale, anche se tali persone vivono anch'essi sotto i doveri ,e in teoria, i diritti che assicura la stessa democrazia... con serena e gioiosissima calma nel cuore invio a tutto il comune di assago un saluto fraterno da un un animo umiliato ed offeso, ma nobilissimo e assai libero.
Forse si capisce quanta importanza avrebbe assunto l'approvazione di una mozione sugli orari dei centri commerciali come quella presentata da Assago Viva! Ma naturalmente è stata bocciata dalla logica degli affari e del profitto!