PREMESSA
La situazione:
- rispetto a pochi decenni fa il livello di vita
è enormemente migliorato in termini economici, di disponibilità di
beni, servizi e di tempo libero; l'offerta è molto ampia e offre di
tutto ma in termini di qualità riscontriamo che l'aria, l'acqua e il suolo
sono sempre più inquinati.
- Il vivere sociale ha fatto qualche passo avanti
ma anche molti passi indietro; sembra che si diffondano sempre più, anzichè
diminuire, l'isolamento, la solitudine, la violenza, la corruzione, il
disadattamento sociale, la droga; New York è un esempio luminoso in questa
direzione, che non sarebbe da imitare ma che rischiamo di copiare un pò
alla volta.
- E' praticamente inesistente una consapevolezza
di quanto sia importante una corretta e armoniosa impostazione
dei paesi, delle città in generale e dell'hinterland milanese in
particolare; la gestione dell'urbanistica viene lasciata ai professionisti e
alle Amministrazioni Comunali, spesso nell'indifferenza generale; è
importante invece che le città siano veramente a misura d'uomo, più che a
misura di automobile, che favoriscano l'aggregazione sociale, che si
presentino con un impatto gradevole, così come è nelle migliori
tradizioni dell'urbanistica italiana, così spesso scandalosamente
dimenticate negli ultimi decenni.
- In generale, l'interesse dei cittadini per le
scelte di fondo e per l'interesse collettivo è ancora molto basso.
La
tendenza:
- i segnali di cambiamento in positivo ci sono ma
sono deboli e andrebbero aiutati.
- I segnali di peggioramento sono purtroppo
piuttosto forti e rischiano di peggiorare complessivamente le cose anzichè
migliorarle.
Che
fare?
Siamo convinti che la Qualità della nostra Vita non piove
dal cielo, è quella che abbiamo voluto noi, è il risultato di quello che
abbiamo saputo fare.
Se vogliamo migliorarla, dobbiamo cominciare da noi stessi,
col dedicare qualche sforzo in questa direzione. Isolarsi e cercare di
migliorare la propria situazione personale non basta, perchè occorre migliorare
il contesto, l'ambiente in cui ci troviamo. Non possiamo pensare di modificare
l'ambiente da soli: occorre uno sforzo collettivo, che sia somma di tanti
piccoli sforzi individuali. Se miglioreremo il contesto, miglioreremo di
conseguenza anche la nostra qualità di vita individuale.
L'Associazione raccoglie l'eredità del Comitato
contro i Grattacieli,
nato ad Assago nel 1991 per contrastare il progetto previsto per l'Area D4, e
che da tempo estende ad altri temi lo specifico interesse per l' urbanistica.
continua...